BONNIE CAPITOLO 1 Bonnie era in un bar quando entrò un poliziotto che le si avvicinò per chiederle i documenti, essendo lei l'unico cliente, mettendosi vicino al tavolino, di fianco a Bonnie. Bonnie infilò la mano nella borsa facendo il gesto di prenderli; purtroppo non aveva la pistola, altrimenti il poliziotto sarebbe già stato morto, anche se teneva per precauzione la mano sulla pistola. Improvvisamente Bonnie tirò fuori la mano dalla borsa e lo colpì con il gomito nelle palle; l'uomo si piegò su di se gemendo, tenendosi lle mani sulle palle doloranti; Bonnie si alzò in piedi, gli sfilò la pistola dalla fondina, la sollevò e lo colpì alla nuca con violenza; il poliziotto stramazzò a terra privo di coscienza; lo sarebbe rimasto per un pò. Bonnie gli sferrò ancora un calcio per sicurezza. Con la pistola del poliziotto sparò un colpo contro lo specchio sopra la testa del barista che si nascose dietro al banco, poi un colpo al telefono; uscì e sparò un colpo alla radio e al serbatoio della moto del poliziotto, poi si allontanò. Più tardi Bonnie arrivò in albergo; qualcuno doveva averla ricinosciuta perchè due poliziotti si materializzarono nella sua camera per chiederle i documenti.I due, dopo averla perquisita, si posizionarono a distanza l'uno dall'altro, con la mano sulle pistole.Bonnie con presenza di spirito si mise a ridere quando le dissero che pensavano che lei fossse Bonnie, e mostrò documenti falsi; la cosa non bastò ai due; il capopattuglia mandò l'altro in auto a prendere le foto segnaletiche, e rimase a sorvegliare la donna.Bonnie pensò che contro uno solo alla volta era molto più facile e mise in atto un piano diabolico fingendo indifferenza, finse di cercare qualcosa che aveva perso, dapprina sul letto, poi per terra, piegandosi così da sfiorare il pavimento con le mani; la corta gonna salì scoprendole il culo; si girò dando le spalle al poliziotto, che, incuriosito si mise a guardarle le gambe ed il culo; senza parere, Bonnie si posizionò davanti all'uomo, e , quando questo fu a tiro, gli sferrrò un calcio all'indietro nelle palle; l'uomo senza fiato, si piegò su se stesso e cadde in ginocchio, paralizzato dal dolore.Bonnie lesta si alzò,e girandogli attorno, gli passò un braccio attorno al collo strozzandolo. Vanamente l'uomo cercò di afferrarsi alla gamba di Bonnie; piano piano perse conoscenza e quando Bonnie lo lasciò, cadde a terra morto. Bisognava pensare al secondo, che stava rientrando di corsa con le foto, avendo riconosciuto Bonnie.Bonnie si appostò dietro la porta; quando il poliziotto entrò non la vide, ma rimase impietrito a vedere il collega morto a terra; in quel momento Bonnie lo chiamò e lui, voltandosi, si accorse della sua presenza; con presenza di spirito cercò di colpirla con un pugno che la donna parò al volo; Bonnie rispose con un diretto al volto del poliziotto che barcollò, seguito da un calcio nelle palle che lo fece piegare in due e da una ginocchiata al volto; rapidamente Bonnie presse una calza, glie la passò attorno al collo, gli girò dietro e cominciò a strozzarlo tirandogli la testa contro il petto; il poliziotto non ebbe scampo e in breve raggiunse il collega sul pavimento. Bonnie chiuse la stanza e si allontanò rapiddamente. Bonnie scese in strada ; quando vide una macchina che faceva al caso suo la aprì rapidamente, si sedette al volante e mise in moto unendo i fili dell'avviamento. Dopo un pò, già fuori dalla città, vide arrivare un poliziotto in moto che le fece segno di accostare, cosa che Bonnie puntualmente fece. L'uomo scese dalla moto, si accostò dalla parte di Bonnie e le chiese i documenti. Mentre Bonnie li prendeva gettò un lungo sguardo sulle gambe della donna che la corta gonna lasciava scoperte, fino al bordo scuro delle calze. Insospettito, le ordinò di scendere e di mettersi con le mani appoggiate al tetto della macchina. Bonnie ubbiudì prontamente, mettendosi con le gambe allargate e le mani sul tetto. Il poliziotto cominciò a perquisirla, passandole a lungo le mani sulle gambe; purtroppo per lui fu incauto a si avvicinò troppo; quando ebbela testa praticamente sotto l'ascella di Bonnie, queesta gli serrò il collo sotto il braccio; l'uomo soffocava, stretto sotto l'ascella di Bonnie, e con la faccia premuta contro una tetta; Bonnie gli sbattè ripetutamente la testa sul tetto della macchina, e quando fu stordito, si girò tanto da sferrargli una ginocchiata nelle palle; seguita da un calcio che lo mandò a terra; fulmineamente Bonnie si chinò, gli sfilò le manette dalla cintura e lo ammanettò, rivoltandolo sulla schiena; successivamente gli prese la pistola. Ora cominciava il divertimento. Bonnie cominciò con una serie di calci; l'uomo si torceva dal dolore senza poter approfittare della posizione per ammirare le gambe di Bonnie inguainate nelle calze nere sotto la gonna; quando si fu stufata, si divertì a premergli un piede sulla faccia; poi si sedette accanto alla testa dell'uomo e gliela prese in mezzo alle cosce, stringendo il collo in un head scissor. Quando la faccia dell'uomo divenne viola, Bonnnie allentò la pressione, si sedette sul petto dell'uomo e cominciò a schiaffeggairlo; Guardandolo dritto negli occhi, disse a denti stretti: "Hai solo un modo per implorare la mia pietà. Leccami. Se mi fai venire forse non ti uccido". Il poliziotto spaventato si diede da fare sotto la gonna, disposto a tutto pur di sopravvivere. Bonnie già eccitata dalla situazione non impiegò molto tempo a raggiungere l'orgasmo; alla fine, stanca del giochino, si alzò e trascinò il malcapitato vicino ad un albero, appoggiandolo con la schiena al tronco. Gli aprì i pantaloni, tirò fuori il *** e cominciò a strofinarlo fino ad ottenere una notevole e++++++. Quando gli conficcò le unghie nel g++++e, ottenne un potente getto biancastro che macchiò la camicia dell'uomo; allora Bonnie, divertita, decise di lasciarlo lì, vivo, al ludibrio dei colleghi e si allontanò sulla sua auto,dicendo: "la prossima volta mi riconosci prima". Alcuni giorni dopo Bonnie era in strada, in un quartiere adatto a nascondersi, in una strada dove sostavano alcune prostitute; per sua sfortuna quel giorno era stata decisa una retata; nella strada si fermò un cellulare, da cui scesero due poliziotti che cominciarono a fa salire le donne; uno si avvicinò a Bonnie, scambiandola per una prostituta per come era vestita e la prese per un braccio. Bonnie per nulla intimorita gli sfertrò una ginocchiata nellle palle mettendosi a gridare: "giù le zampe, addosso, colleghe" incitando la altr donne a ribellarsi, sperando di sfuggire garzie al caos Il poliziotto colpito si piegò su se stesso, e Bonnie gli sfilò la pistola dalla fondina; l'uomo, in ginocchio davanti al lei si teneva le mani premute sull'inguine, esponendo la nuca, su cui Bonnie calò con forza il calcio della pistola; l'uomo le cadde di schianto tra i piedi. Allora altre donne circondarono il secondo poliziotto che si trovò rapidamante a mal partito; una lo teneva da dietro con un braccio attorno al collo, altre gli toglievano la pistola ; un'altra gli sferrò un calcio nelle palle; quando l'uomo fu in ginocchio una gli strinse il colloCOLLO in mezzo alle cosce e gli calò un pugno sulla testa spedendolo nel mondo dei sogni. I due autisti, visto che la situazione degenerava, scesero con il fucile in mano, decisi a stroncare la rivolta; le donne ora urlavano e tiravano di tutto contro il furgone. Bonnie spianò la pistola ed esplose due colpi in rapida successione; i due poliiziotti colpiti dalle pallottole barcollarono e caddero mentre grosse macchie rosse si allargavasno sul petto. Le donne, visto la piega che avevano preso le cose, fuggirono precipitosamente dicendo: quella scema li ha fatti secchi, gambe che si mette male. A terra due poliziotti giacevano morti, e due, storditi, si lamentavano debolmente a terra; Bonnie li scavalcò, guardandoli freddamente; uno si stava sollevando sull emani; fece in tempo sa girare lo sguardo e a vedere due gambe inguainate a calze nere e in alto in mezzo alla gonna il triangolo del perizoma; poi una nebbia dolorosa gli esplose nella testa; Bonnie aveva sollevao un piede e con un colpo di tallone lo aveva rispedito nelmondo dei sogni, e si allontanò. Mentre Bonnie era nascosta in una casa, si accorse di due poliziotti che salivano le scale, mentre due salivano dalle scale antiincendio; rapidamente sistemò alcuni vestiti su un attaccapanni, che , nell'ombra, potevano sembrare una figura umana e si nascose nell'angolo più nascosto della stanza, con un piede su una sedia e la 45 in pugno; la corta gonna le salì sulla coscia scoprendo il bordo delle calze e le giarrettiere. Quando i due entrarono, videro nell'angolo una figura e si voltarono con le pistole puntate pronti a sparare. Bonnie fu più velocce e dall'angolo in cui si trovava fece fuoco rapidamente uccidendoli. Rapidamente si sporse dalla finestra e vide i due che salivano dalla scala antiincendio, allarmati dagli spari; anche qui due colpi in rapida successione risolsero la situazine ed i due poliziotti stramazzarono giù adlle scale uccisi; Bonnie scese dalle scale antiincendio in tempo per vedere un agente che, allarmato dagli spari, stava dirigendosi verso le scale; Bonnie gli arrivò alle spalle vcon la pistola puntata, gli la puntò nella schiena e gli fece alzare le mani; poi lo condusse nello sgabuzzino, gli tolse la pistola e locolpì con il calcio della pistola alla testa, stordendolo.