BONNIE CAPITOLO 2 Bonnie e Stella Avevano deciso di assaltare un deposito dove era custodito il deanro destianto al macero, per scommessa, a mani nude, armate solo di un coltello e di alcune calze come lacci per strangolare; Le due donne erano vestite alo stesso modo: una calzamaglia nera ed un corto abito nero, che le rendeva invisibili e nello stesso tempo lasciava facilità di ovimento; in condizioni normali sembravano vestite normalmente, con calze nere e minigonna. Erano armate con un paio di coltelli da lancio e qualche calza per strangolare le vittime, ambedue avevano tacchi alti; avevanio imaprato a muoversi agilmente e a lottare efficacemente anche con i tacchi, che per di più potevano essere un'arma pericolosa Era un pò come aveva fatto Stella tempo fa che aveva scommesso con Bonnie che si sarebbe fatta arrestare e si sarebbe liberata subito. Infatti erano andate apposta in una piccola città, e Stella aveva adottato un atteggiamento così sospetto che un poliziotto in auto l'aveva fermata; non avendo i documenti, l'aveva arrestata ed ammanettata, portandola alla polizia. Nel locale non c'era nessuno e l'agente si era messo a telefonare prima di chiuderla in una cella. Stella si era seduta su una panca, accoccolata con le gambe piegate ed i piedi contro le cosce; appene l'agente si era voltato, era stato un gioco far passare la catenella delle manette sotto i piedi e portare le mani davanti al corpo; poi si era avvicinata di soppiatto, aveva fatto passare le manette sopra la testa dell'uomo e davanti al collo; poi aveva tirato a se, mentre si lasciava cadere indietro, tirandosi addosso il poliziotto. Ora erano a terra, Stella siul dorso, con l'uomo tenuto per il collo sopra di lei, immobilizzato dalle gambe strette intorno ala vita dell'uomo; Stella continuò a stringere tirando sulle manette che premevano sulla gola dell'uomo che scalciava sempre più debolamnte; alla fine i movimenti cessariono del tutto; Stella gli prese le chiavi e si liberò; poi si alzò massaggiandosi i polsi, scavalcò l'uomo ucciso, e uscì. Naturalmate Bonnie era nei dintorni pronta ad intervenire se le cose si mettevano male, ma non fu necessario. Le due donne si divisero; Stella doveva eliminare la sorveglianza esterna, Bonnie fare irruzione all'interno. Intorno all'edificio c'rera una sentinella che faceva il giro; precauzione totalmente inutile; Stella poteva prevedere i passaggi dell'uomo; infatti si nascose diettro alcuni bidoni, e quando l'uomo fu passato, scattò prendendolo per il collo con una calza e trascinandolo in un vicolo. L'upomo semistrangolato non oppse resistenza, anche perchè Stella gli puntò un coltello alla gola; rapidamente lo disarmò, gli prese le manette con cui lo bloccò seduto contro un palo e lo imbavagliò una calza. Poi si accoccolò davanti a lui, con le gambe piegate tanto che la gonna le salì scoprendole tutte le cosce; guardandolo in modo provocante gli disse che doveveno passare lunghe ore ; le era venuto in mente che era più divertente non ucciderlo e usarlo per divertirsi. Cominciò a stuzzicarlo, strofinandogli il viso con le tette,avvicinandosi, facendogli vedere il supo corpo. Poi gli prese in mano il p... senza perdere di vista la strada davanti al magazzino, Stella continuò con il suo gioco; alla fine, dopo diversi orgasmi suoi e dell'uomo, si era stufata; il gioco la aveva messa in una disposizione d'animo favorevole e così decise di risparmiare il poliziotto, che tanto era completamente neutralizato. Dopo che Stella ebbe tolto di mezzo la sentinella, Bonnie si avvicinò indisturbata al magazzino arrampicandosi sul tetto piano; sapeva che il furgone blindato era sorvegliato da numerosi agenti, ma questo non preoccupava minimamente le due donne; erano sicure che con la sorpresa avrebbero facilmante sopraffatto gli agenti che sorvegliavano il locale. . Bonnie si arrampicò sul tetto dove sapeva esserci due aggenti dii guardia; muovendosi con cautela tra i tubi e cassoni li individuò che fumavano l'uno accanto all'altro, dietro un cassone che conteneva macchinari per il condizionamento. Bonnie salì sul cassone e si sporse cautamente: poteva vederli appena sotto di se: decise di farli fuori contemporaneamente e silenziosamente: sporgendosi, afferrò per i capelli le due teste e le sbattè violentemente tra di loro; i due uomini caddero a terra storditi; Bonnie saltò giù, e trascinò i due agenti, che giacevano scompostamente a terra, lasciandoli sdraiati sulla schiena, allineati, con le due teste vicino e i piedi in direzioni opposte; Bonnie sorrideva; le era venuto in mente un modo divertente di ucciderli contemporaneamente. Acoccolandosi tra le due teste, prese la prima tra le caviglie, bloccandola, si tirò il secondo davanti, tra le ginocchia, poi si sedette sulla faccia del primo, soffocandolo con il culo; si piegò sul secondo premendogli le tette sulla faccia. Ben presto i due comincisarono a svegliarsi, stimolati dal contstto con iol corpo caldo e profumato della donna; rapidamente le sensazione piacevole divenne terrore: non riuscivano a respirare nè a liberarsi; i movimanti divennero frenetici con il solo risultato di stimolare un violento orgasmo in Bonnie che aumentò la pressione; dopo altri disordinati sussulti i due uomini giacquero immobili. Bonni aspettò ancora un pò per sicurezza e poi si alzò, ancora malferma sulle gambe per l'orgasmo. Bonnie aprì con cautela un lucernario e scese nel vasto locale del magazzino; vedeva il furgone sorvegliato da tre poliziotti; uno andava avanti ed indietro, e altri due, ad una certa distanza, con le spalle al muro, sorvegliavano il locale; erano molto ben disposti; eliminarli era difficile ma non impossibile per Bonnie.Agganciò una corda ad uno dei tubi e quando l'uomo era sotto di lei si lasciò scivolare in basso; pendolando appesa alla corda, ad una certa distanza da tera, afferrò al volo il collo del primo tra le cosce; il movimento lo trascinò, appeso per il collo tra le gambe della donna, che gli stringeva il collo. l'uomo soffocato, non riuscì a reagire e lasciò cadrere il fucile, tentando di afferrare le gambe di Bonnie che lo soffocavano; il viso era premuto contro l'inguine e gli impediva di respirare e le forti cosce della donna gli stringevano il collo facendogli perdere coscienza. Gli altri due furono presi di sorpresa e non riuscirono a reagire, anche perchè esitarono a sparare per non colpire i colleghi; Bonnie, pendolando appesa alla corda, , con un rapido gesto della mano lasciò partire in succecssione due coltelli da lancio che si conficcarono nel collo degli altrii due poliziotti, che caddero di schianto. Allora Bonnie si lasvciò cadere a terra mollando la fume; cadde in piedi sempre tenendo il collo del suo prigioniero che era in ginocchio inm mezzo alle sue gambe, riverso indietro; Bonnie con un rapidio scatto delle cosce gli spezzò il collo. Un quarto poliziotto arrivò in tempo per vedere la fine della scena; alzò il fucile , ma Bonnie riuscì a sfuggire e a scappare tra pile di casse; il poliziotto la seguì in quello che sembrava un vicolo cieco; Bonnie, non avendo scampo si arrampicò sulle casse e si appollaiò su dei tubi sotto il soffitto, mentre l'uomo si domandava dove fosse finita. Quando fu sotto di lei Bonnie si lasciò cadere, prendendo il collo dell'uomo tra le cosce e trascinandolo a terra, mentre il fucile gli cadeva dalle mani; i due si alzarono quasi contemporaneamente, ma Bonnie fu più veloce, si mise davanti all'uomo che si stava alzando e gli sferrò un pugno in faccia seguito da un calcio a gamba tesa in piena faccia che gli spaccò il maso spedendolo a terra. Bonniesi avvicinò, in piedi con i piedei ai lati della testa del poliziotto che a terra si lamentava , si sedette su di lui scoprendo le gambe fimo all'inguine, gli bloccò le mnani sotto le ginocchia e sedendosi sulla faccia, lo soffocò. Bonnie sentì arrivare una guardia e si nascose tra pile di casse; la guardia guardava in ogni corsia a destra e a sinistra. Purtroppo per lui, giunto vicino al nascondiglio di Bonnie guardò a sinistra e non a destra dove Bonnie era pronta a scattare. Bonnie gli arrivò alle spalle passandogli una calza attorno al collo a stringendo; avendolo preso da dietro, i tentativi della guardia di liberarsi furono inefficaci; Bonnie gli puntò un ginocchio nella schiena spingendolo contro una cassa e continuò a stringere finchè sentì il corpo aflosciarsi; allora lo lasciò scivolare a terra. Dato che era quasi l'ora in cui Bonnie avrebbe dovuto uscire, Stella cominciò a fare un giro di perlustarzione. Mentre camminava, si svvicinò un auto della polizia, che si fermò insospettita nel vedere il furgone uscire di notte dal cancello; ; Stella si avvicinò di soppiatto; i due agenti scendono per indagare, con le pistole in mano; Stella si avvicina alle spalle del primo, lo sorprende e lo stordisce con un pugno in testa; quello cade, mollando la pistola; Stella gli prende la pistola , si volta verso il secondo che si stava avvicinando al furgone e gli spara nella schiena due colpi in rapida successione, facendolo stramazzare al suolo. Bonnie scese dal furgone; insieme prelevarono il poliziotto stordito, lo ammanettarono e lo caricarono sul furgone con l'idea di divertircisi più tardi. Arrivate in una zona isolata, fermarono il furgone e passarono dietro dove il poliziotto si stava svegliando.Lo spoglairono senza complimenti e cominciarono ad ecfcitarlo; quando ottennerto la risposta voluta si alternarono a cavalcarlo, mentre l'altra da dietro lo stringeva per il collo con una calza . Dopo ripetuti orgasmi, lo scaricarono senza complimenti in strada buttandogli i vestiti addosso; Bonnie scese, lo legò ad un albero e lo stordì con il calcio della sua pistola; "passeranno ore prima che possa dare l'allarme; ringrazia di essere vivo" disse la donna, risalendo sul furgone.