Bonnie colpisce ancora by osbolik@yahoo.it Le storie di bonnie sono opera di pura fantasia, ogni riscontro con la realtà è casuale. L'episodio finale è ispirato ad una novella di jeff Morris. Bonnie aveva deciso il suo prossimo colpo: un grande albergo ove avrebbe dovuto tenersi un'asta di gioielli di notevole valore. Il colpo non si annunciava semplice: l'albergo era sorvegliato dalla polizia, che controllava chiunque entrasse; ogni corridoio era sorvegliato da un agente e naturalmente i gioielli erano in una cassaforte anch'essa sorveglaita. Bonnie aveva provveduto a sostituirsi ad una cameriera che le assomigliava un pò e che era stata momentaneamente messa in condizione di non nuocere e si era avviata verso l'albergo, vestita con un corto vestito da cameriera, ampiamente scollato, calze nere, grambiule bianco. Aveva superato il controllo all'ingresso e la perquisizione in cui all'ingresso un poliziotto le aveva abbondantemente palpato le gambe, in mezzo alle gambe e le tette; Bonnie aveva lasciato fare, giurando dentro di se di fargliela pagare. Si era poi diretta all'ascensore, scortata da un poliziotto. Saliti sull'ascensore, aveva schiacciato il bottone del piano, poi aveva cominciato a sorridere al poliziotto e a aprire la scollatura. il poliziotto ovviamente aveva cominciato a guardarla, e Bonnie aveva approfittato per avvicinarsi e quando l'uomo meno se lo aspettava, sferrargli inaspettata un colpo sulla fronte con il palmo della mano che lo aveva stordito. La testa aveva sbattuto contro la parete e il poliziotto stordito, era caduto seduto a terra. Bonnie si chinò sulla guardia e la uccise con uno spillone conficcato nel collo; conveniva sempre eliminarne il più possibile, per non trovarseli dopo a sbarrarle la strada. Arrivata al piano, e controllato che nel corridoio non ci fosse nessuno, caricò il poliziotto ucciso in un carrello di biancheria e lo nascose in un ripostiglio. Si diresse alla stanza che aveva scelto come base , la aprì e cominciò a pulirla, in linea con il suo ruolo di cameriera. Si accorse che nel corridoio davanti alla stanza c'era una seconda guardia, che Bonnie aveva deciso ovviamente di togliere di mezzo. aprì la porta e fingendo imbarazzo, gli chiese aiuto per chiudere un rubinetto. Apepna l'uomo fu entrato, Bonnie cominciò la sua opera di seduzione, dicendogli che il rubinetto andava benissimo e che voleva che le tenesse compagnia, sedendosi sul letto con le gambe accavallate, e aprendo la scollatura. Il poliziotto dopo una breve esitazione, si lasciò convincere e si sedette accanto alla donna che comincilò a posargli una mano sui pantaloni e a baciarlo. Dato che l'uomo era carino, tanto valeva unire l'utile al dilettevole, avrebbe pensato ad eliminarlo dopo l'amplesso, quando i livelli di attenzione dell'uomo erano al minimo. Dopo poco erano sdraiati sul letto, impegnati in quella che sembrava una lotta mortale, e che terminò con un potente e conetmporaneo orgasmo. Dopo essersi alzati, Bonnie rimase in slip e canottiera, aspettando il momento giusto per aggredire l'uomo, che davantia lei si stava rivestendo: il poliziotto cominciò a guardarla sospettoso, chiedendosi dove aveva visto quella faccia, fino che gli venne in mente e disse precipitosamente: ma tu sei Bonnie Parker! Si tolse rapidamente le manette dalla cintura e si avvicinò alla donna dicendole : "vieni, senza fare resistenza,non voglio farti male". Bonnie per nulla intimorita, lo afferrrò alla gola con una mano e al polso con l'altra stringendo fino acostringerlo a lasciar cadere le manette; la guardia allora tentò di estrarre la pistola, ma Bonnie con un preciso colpo sul polso con il palmo della mano glie la fece cadere; fatto un passo indietro sollevò una gamba ., appoggiò il piede sul petto dell'uomo e spingendo lo fece cadere all'indietro a terra; gli si sedette sul petto , immobilizzò le mani sotto le ginocchia e freddamente comin ciò a strangolarlo con le mani. In pochi minuti era morto, e Bonnie, tirandolo per i piedi , lo nascose nel solito ripostiglio. Era ora di entrare in azione: Bonnie si cambiò rapidamente, mettendosi una tuta nera da danza che le lasciava libertà di movimenti e nello stesso tempo la rendeva abbastanza sexy da darle quei pochi istanti che le bastavano per sopraffare un avversario. Visto che era troppo ovvio passare dalle finestre, Bonnie che aveva scelto accuratamente la stanza, si introdusse nel camino e cominciò a scendere dalla cappa, fino a raggiungere due piani sotto la stanza dove erano custoditi i gioielli. Affacciandosi cautamente vide un poliziotto seduto su una sedia che sorvegliava la porta e la finestra ma, purtroppo per lui, non il camino. Molto bene, di solito la stanza della cassaforte era sorvegiata da tre uomini, gli altri due dovevano essersi allontanatimomentaneamente, così sarebbe stato più facile. Avvicinandosi id soppiatto, senza far rumore con le scarpe da danza con la suola di gomma, Bonnie lo colse totalmente di sorpresa, mettendogli una mano sulla bocca; con la mano destra siflò un affilato pugnale dalla cintura e glie lo appoggiò al lato del collo di punta. Il poliziotto, terrorizzato non accennò a difendersi, Bonnie gli si strinse contro per controllarlo meglio e bastarono pochi movimenti dell'uomo contro il suo inguine a farla venire; assecondando l'orgasmo che cresceva Bonnie cominciò a strofinare l'inguine contro il dorso dell'uomo ; al culmine premette il cotello che penetrò nel collo dell'uomo; i suoi ultimi convulsi movimenti accrebbero l'intensità dell'orgasmo. Bonnie pensò "accidenti, pensavo che ci fosse un poliziotto, beh peggio perlui" Bonnie lasciò cadere il corpo dell'uomo ai suoi piedi, lo scavalcò e si diresse alla cassaforte, di cui ebbe ragione in breve; Mentre era impegnata con al cassaforte, il poliziotto che era uscitoo per un caffè, rientrò nella stanza; appena entrato vide la donna armeggiare con la cassaforte e il collega a terra supino immobile; estrasse la pistola e puntandola contro la donna le intimò di alzare le mani; Bonnie si girò lentamente e vide il poliziotto che la minacciava; cominciò ad avvicinarsi lentamente, mentre il poliziotto, spaventato e indeciso su come comportarsi, non si decideva a sparare; quando fu a tiro, Bonnie sferrò con in piede un calcio in faccia al poliziottto lasciandolo stordito, anche se in piedi; allora Bonnie gli afferrò il polso, e con un rapido movimento di torsione si voltò, passò il braccio sulla spalla , si piegò e lo fece volare sulla spalla proiettandolo a terra, mentre la pistola volava dall'altra parte della stanza. Bonnie si sedette sulla schiena del poliziotto a terra , gli passò una calza al collo e cominciò a stringere strozzandolo, nonostante il poliziotto la implorasse di non ucciderlo. Dopo averlo rapidamente finito, Bonnie si alzò, ma venne sorpresa dal terzo poliziotto che era entrato pure lui in quel momento, e che la bloccò da dietro con un doppio Nelson , passandole le mani sotto le aselle e dietro la nuca e sollevandola da terra. Senza perdersi d'animo, Bonnie gli sferrò un calcio allo stinco e gli fece perdere l'equilibrio, cosi che caddero tutti e due a terra, su mani e ginocchia, Bonnie sotto e la guardia sopra. Bonnie gli sferrò una gomitata nelle palle e si sfilò rapidamente di sotto, alzandosi in piedi seguita dalla guardia; ora l'uomo e la donna si fronteggiavano; Bonnie gli sferrò un calcio in faccia colpendolo alla mascella; il colpo gli piegò violentemente il capo di lato, e l'osso del collo si ruppe con un forte schiocco, e l'uomo cadde a terra fulkminato Messi i gioielli inn una borsa, si allontanò uscendo dalla finestra, salendo da una grondaia e avvicinandosi alla finestra della sua stanza sul cornicione. Purtroppo per Bonnie, al corpo di guardia avevano notato il prolungarsi dell'assenza della guardia che Bonnie aveva ucciso nell'ascensore e partì l'allarme. diversi poliziotti cominciarono a cercare la cameriera per l'albergo; uno si diresse al piano dove era salita Bonnie e nella stanza che stava pulendo mentre lei stava per entrare dalla finestra. Bonnie lo vide in tempo e pensò "accidenti mi hanno già individuata, i maledetti hanno fatto più im fretta del previsto!" Bonnie osservò il poliziotto che perquisiva la stanza e decise di eliminarlo; mentre l'uomo guardava dentro il bagno, Bonnie aprì la finestra ed entrò nella stanza nascondendosi dietro le tende con una calza in mano; aspettò che l'uomo fosse rientrato nella stanza e si fosse avvicinato alla tenda, poi lo chiamò con un lieve sibilo; l'uomo sorpreso si voltò; Bonnie uscendo da dietro la tenda e cogliendolo di sorpresa gli avvolse la calza al collo cominmciando a strangolarlo; il poliziotto tentò di difendersi afferrando le mani di Bonnie, che gli sferrò una ginocchiata nelle palle; l'uomo gemendo si piegò sulle ginocchia e poi si afflosciò a terra; Bonnie sempre tenendo stretta la calza si piegò su di lui e poi gli si sedette adddosso sempre stringendo la calza; i convulsi movimenti della guardia sotto di lei la eccitarono rapidamente tanto da portarla ad un orgasmo violento che coincise con gli ultimi convulsi spasmi dell'uomo. Bonnie si sollevò in piedi con le ginocchia ancora tremanti per l'orgasmo, lasciando il poliziotto con una calza annodata attorno al collo in un angolo. "molto bene, non ho fatto rumore, non ho molto tempo lo stesso" pensò la donna; infatti era stato scoperto il poliziotto ucciso nella stanza della cassaforte e la caccia si era intensificata, si sentivano passi nei corridoi e allarmi suonare. Bonnie si infilò una giacca nera che le arrivaa a mezza coscia, che, assieme ad una collana le davano l'aspetto di una ospite dell'albergo.Poteva servire ad avvicinarsi all'uscita, poi si sarebbe visto. Prese la borsa con i gioielli, si allacciò due coltelli da lancio dietro la schiena e si avviò lungo il corridoio quando fu sicura che non passava nessuno. Con calma csese fino all'ingresso dove stazionavano cinque poliziotti a sbarrare l'uscita; tra di loro quello che aveva perquisito Bonnie all'ingresso e che Bonnie voleva punire. Appena la videro si mossero verso di lei; quello che l'aveva perquisita la riconobbe come la cameriera e disse agli altri: "la cameriera, forza prendiamola che glie la facciamo pagare e ci divertiamo anche", Bonnie vistasi scoperta lasciò cadere la borsa e gettò via la giacca, restando con la tuta nera aderente e disponendosi al combattimento. I cionque poliziotti si avvicinarono, due avanti e gli altri appena dietro; Bonnie poteva vedere, dalle tumefazioni dei loro inguini che erano eccitati; con un gesto fluido si portò le mani dietro alla schiena e sfilò i due pugnali, lanciandoli contro le due guardie davanti; i due coltelli si conficcarono nel collo dei due uomini; i due, anche se già uccisi dai coltelli, assurdamente barcollarono ma rimasero in piedi; bonnie con un calcio circolare li colpì entrambi e li fece cadere a terra; le teste colpendo il pavimento efcero un rumore agghiacciante; rimasero fermi ai piedi di Bonnie. I restanti ora erano molto meno sicuri, e cominciarono ad arretrare allontanandosi a ventaglio. ora i loro sogni erotici erano svaniti e pensavano che era tanto se riuscivano a sopravvivere all'incontro. Bonnie si avvicinò ad uno dei superstiti mentre gli altri due si allontanavano ai lati, e lo afferrò per la camicia; vide il lampo di terrore nei suoi occhi; gli sferrò un pugno sulla faccia che lo stordì e lo mandò a terra; sarebbe stato incosciente per ore. Intanto si accorse che un secondo cercava di prenderla da dietro; Bonnie parò la minaccia girandosi a metà e sferrandogli un calcio all'indietro al plesso solare che lo uccise all'istante. Rimaneva il terzo, quello che la aveva perquisita all'ingresso. Bonnie lo fronteggiò minacciosa; il poliziotto cercò di estrarre la pistola ma Bonnie colpì la mano con un preciso calcio che fece volare via la pistola. ora si fronteggiavano, pronti alla lotta, Bonnie sicura di avere l'uomo ormai in pugno, il poliziotto con la sensazione di lottare per la vita. Si scambiarono alcuni colpi che riuscirono a schivare, poi Bonnie mise a segno un diretto allo stomaco dell'uomo che lo fece piegare in due, seguito da una ginocchiata sferrata in piena faccia, che gli ruppe il naso. In qualche modo l'uomo riuscì a stare in piedi e anzi cercò di colpire Bonnie con un pugno in faccia, che la donna schivò prontamente. Bonnie rispose con una seconda scarica di pugni allo stomaco che spedì il poliziotto a terra sulle ginocchia. Bonnie allora is portò a fianco dell'uomo ginocchioni e sollevò una gamba sopra la spalla dell'uomo, intrappolandogli il collo tra le cosce; l'uomo poteva sentire il contatto del nylon dei collant della donna e il caldo-umido in mezzo alle gambe che cominciarono a stringere, mentre con la mano Bonnie gli chiudeva la bocca. L'uomo tentò di liberarsi per un pò, e questi tentativi scatenarono in Bonnie un potente orgasmo, poi i movimenti diventarono sempre più deboli fino a cessare del tutto; allora Bonnie aprì le gambe e lasciò cadere il cadavere a terra e si guardò attorno: dei cinque poliziotti che avevano tentato di affrontarla, quattro erano morti e uno a terra si lamentava debolmente; Bonnie uscì dalla porta pensando che per un pò non avrebbero avuto voglia di cercarla.