Mixed extreme 7 Commenti a: mmnnooppqq@libero.it Ora Daniela camminava per il ring con un sorriso malvagio. Si avvicino' a Paul e afferrandolo per i capelli lo tirą² su in posizione seduta. Ovviamente tra i gemiti di dolore del ragazzo, che per il resto era inerte e con gli occhi pesti e semichiusi non vedeva neppure bene dove fosse Daniela. "Ora ascoltami bene maschio di merda, eri fiero dei tuoi muscoli?! Ti sentivi forte?! Tanto forte da potermi sfidare?! Bene hai visto com'e' andata, credo che possiamo considerare che ho vinto l'incontro vero?! Ora pero' voglio darti una possibilita', cosi' non dirai che sono senza cuore. Ora ti applichero' un altro Romero Ceiling come ti avevo promesso, ma se tu riuscirai a resistere senza implorare pieta' o a pregarmi ti lascero' andare. Non ti sembra che dopotutto io sia una brava ragazza"?! Allora accetti?! Paul era stordito e solo parzialmente cosciente, la testa pulsava e sentiva un dolore straziante dappertutto, ma che scelta aveva?! Capଠche quella era l'unica possibilitą che aveva di fare cessare quell'agonia e con la testa accenno' un si". "Bene - disse Daniela con un sorriso maligno - allora procediamo. Spero che tu ce la metta tutta, perché io certamente lo farą², ahahahah". Poi girandosi verso il pubblico spiego' la novita'. Paul mentalmente cerco' di prepararsi e di trovare le ultime gocce di energie, ne andava della sua stessa vita. Sapeva che avrebbe sofferto in modo orribile e che Daniela avrebbe spinto la mossa ai suoi limiti, ma era l'unica cosa da fare. All'improvviso si senti' afferrare le gambe, e Daniela lo trascino' al centro del ring: "Avanti allora, si comincia". Vederla cosଠera sconvolgente, era bellissima ed emanava un fascino di ferocia e spietatezza. Daniela lo girą² con un piede a faccia in gią¹, monto' dietro le sue cosce e incastro' le sue gambe tra le sue. Poi si chiną² leggermente e afferro' saldamente le braccia del ragazzo. "Ora maschio di merda soffrirai come non hai mai neppure pensato che fosse possibile. Con le costole rotte poi il dolore aumenterą a dismisura anche nel petto, perché credi che te le abbia rotte?! Non c'e' mai stata la possibilita' che tu ne esca indenne, posso tenere la presa a mio piacimento, e piuttosto sono pronta a spezzarti la spina dorsale. Volevo solo divertirmi un po' facendoti illudere, ahahah, che coglione che sei". Le lacrime cominciarono a scorrere dagli occhi di Paul, capiva che la ragazza gli aveva detto il vero e che non aveva possibilitą , e si senti' patetico e ridicolo. Daniela comincio' a caricare le gambe, poi rotolo' sulla schiena tirando indietro Paul per le braccia, spinse sulle gambe e le braccia del ragazzo e lo intrappolo' nuovamente in un perfetto Romero Ceiling. Ondate impressionanti di dolore attraversarono immediatamente il suo corpo da una parte all'altra, e come aveva previsto Daniela questa volta anche il torace sembrava in fiamme e pulsava dalle costole rotte inondandolo di nuove scariche. Paul cerco' di resistere, lotto' con tutte le sue forze sperando in qualche miracolo. Daniela spinse ancora la pressione delle sue gambe sulle cosce tese e intrappolate di lui, e nel frattempo gli teneva bloccate le braccia in una morsa d'acciaio. "Avanti pezzo di merda, pensi di potere resistere? Ridicolo bastardo, voglio vederti impazzire di dolore. Urla, URLAAAA!!!". E cosଠdicendo porto' la pressione delle gambe a un livello superiore di violenza. Paul perse la cognizione di tutto, il suo corpo era squassato da brividi e tremiti. Non capi' neanche come o quando era successo, si trovo'semplicemente a urlare con quanto fiato aveva in gola: "AAAAAAAAHHHHHHHH ... ..PIETA' ... .PIETAAAAAAAAAAA' ... ..OH MIO DIO ... . OH DIO ... ... AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHH ... ..OH DIO ... FAMMI MORIRE ... .TI PRE ... GO ... .UCCIDIMIIII ... ..UC..CI..DIMI ... ..OH GESU' ... .NON POSSO ... PIU' ... .OOOHHHHH ... E' ... FI ... NITA ... OH DIO PIETA' ... .". E poi ancora in un sussulto di disperazione:" ... PIETA' ... .TI..IMPLORO DANIELA ... PIETA' PIETAAAAAAA' ... .FALLA ... FINITA ... ... UCCIDIMI TI PREGOOOOO ... .". Paul ormai era solo un pezzo di carne, ne piu' ne meno. Era scosso da convulsioni e tremiti, ma la presa di Daniela era perfetta e non gli lasciava scampo. Si vedeva perfettamente che era sempre sull'orlo dell'incoscienza, reclinava la testa quasi svenendo ma il dolore lo teneva sveglio. Non poteva neanche svenire. La folla era in preda all'entusiasmo e le donne urlavano e incitavano Daniela a continuare, a continuare ancora e a non lasciarlo mai. Erano avide di sofferenza maschile e volevano vederne il pią¹ possibile. Ala fine Daniela spinse sulle gambe e lo getto'un'altra volt in un angolo. PAGE 2