La punizione di Marco 6 By Alan, illeonfante@gmail.com mi scuso per l'enorme ritardo ma sono stato parecchio impegnato, eccovi l'ultimo capitolo, i commenti sono sempre ben accetti. Ci sono anche donne o ragazze tra i lettori? mi farebbe molto piacere cooscerne qualcuna. Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto e buona lettura ".........accidenti....." esordì Ludovica portandosi la mano destra alla bocca con sincero stupore "l'hai castrato!?!?!" le due ragazze si guardarono con aria complice ma sinceramente impaurita. "ma che dici....dai...per un calcio..." cercò di sdrammatizzare Laura accennando un sorriso nervoso. Si avvicinarono con cautela a Marco che non dava alcun segno di vita. Provarono a chiamarlo, gli diedero un paio di schiaffetti sul viso, provarono a scuoterlo per le spalle ma senza risposta. Si inginocchiarono entrambe per guardare da vicino i suoi testicoli, per vedere se c'era qualche cosa di strano, in realtà erano gonfi come Ludovica non li aveva mai visti ed un colore bluastro cominciava ad emergere sul lato sinistro dello scroto già molto arrossato. Ludovica allungò la mano per saggiare la consistenza di quelle povere gonadi "mi sembra tutto ok....certo son gonfie ma non sento nulla di strano rispetto a prima...speriamo bene...forse abbiamo esagerato..." "....ehhhh! esagerato....ma hai visto cosa mi ha fatto?!?! Ha eiaculato nella mia bocca! Cazzo che schifo se ci ripenso mi vien la nausea" e dopo aver afferrato a sua volta i testicoli di Marco continuò "e adesso che si fa?" guardò Ludovica incuriosita "beh, fin che è svenuto, con lui non c'è gusto, quindi direi di sistemare un po' qui tutto sto casino poi quando si riprende mr. pisello moscio vediamo. Intanto io mi rivesto" Le ragazze in poco più di mezz'ora riassettarono la stanza, rimaneva solo il tavolo del salotto da riposizionare ma, ancora incosciente, c'era il povero ragazzo legato. Quando gli si ripresentarono davanti per decidere il da farsi le ragazze ebbero un vero sussulto di paura. "oh merda..." esordì Ludovica "ha le palle nere....oh merda...che cazzo abbiamo fatto Ludo?!?!" cominciò a gridare e singhiozzare Laura "non so non so...non aveva mai fatto così...cazzo l'hai castrato Laura, ti rendi conto?" "eiii bellina, non dare la colpa a me adesso, sei stata tu a cominciare a dirmi di colpire, di fargliela pagare ed insistere che era bello..." "si cazzo ma non volevo questo: adesso siamo nei casini tutte e due comunque...!" Le strilla delle ragazze fecero un po' alla volta rinvenire Marco il quale aveva una faccia stravolta, segnata da un dolore atroce, mai provato prima "mmh mmmhh aggggr pu... puttane che...che..che cazzo fate...." "come stai Marco????" esordirono assieme "agggr....ma andate a fare in culo puttane, che cazzo vi salta in mente, ma cosa volete....basta...volete ammazzarmi?" una piccola pausa "AAAAAAAAAH cosa avete fatto alle mie palle?!?!?! Sono nere cazzo....liberatemi subito...che cazzo mi avete fatto??!!?" si dimenava ancora legato alle gambe del tavolo "liberatemi subito vi ho dettoooooo!!....agggr le mie palle le mie palle...."Marco scoppiò a piangere e rassegnato smise di strattonare le corde che lo tenevano vincolato "mi fa malissimo dappertutto, liberatemi vi prego, vi prego basta.." singhiozzava "Magari è solo un grosso ematoma.....proviamo con del ghiaccio" esordì Laura "buona idea, lo mettiamo in un sacchetto e glielo poggiamo lì, ottimo Laura" Le ragazze corsero in cucina, rovistarono un po' e tornarono quello di cui avevano parlato " si ma adesso mica possiamo sta qui a tenere il sacchetto....dobbiamo staccarlo e distenderlo sul divano" "no no, sul letto" la corresse Ludovica sistemandosi la vestaglia "così possiamo legargli bene braccia e soprattutto gambe divaricate..." "ma non ne hai ancora abbastanza Ludo? Non hai visto cosa è successo" "beh....diciamo che mi è venuta una certa idea....poi vi dirò. Su andiamo dai sleghiamolo" Fecero non poca fatica a trascinare il ragazzo fino al letto, non tanto per la sua resistenza, che in vero era ormai spezzata, quanto per il peso e la scomodità di far le scale. Lo gettarono sul letto e come aveva detto Ludovica lo legarono con gli arti divaricati. Appoggiarono il sacchetto del ghiaccio sui suoi testicoli e si sedettero li al suo fianco. "va meglio? O ti fa ancora male il pisellino" lo sfotteva Ludovica infilando ogni tanto la mano sotto il sacchetto per sentire "come andava" Nei vari spostamenti e movimenti fatti dalle ragazze la vestaglia di Ludovica si era un po' aperta lasciando intravedere la forma del suo generoso seno destro. Marco se ne accorse, anche se non subito e contro la sua volontà lo sguardo continuava a cadere proprio li... "Hei, guarda come spia nella tua vestaglia sto porco!" lo scoprì Laura Ludovica si guardò e si rese subito conto dell'accaduto. "continui allora? Non ti è bastata la lezione è!!! e, se un po' ti conosco..." così dicendo Ludovica tolse di scatto il sacchetto " ecco, vedi, come immaginavo ti è venuto duro ancora!!" e scagliò con forza il sacchetto sui testicoli indifesi di Marco "AAAAAGGGRRRR no no no no basta scusa scusa basta ti prego basta scusa..." "lo vedi come sono fatti gli uomini: è proprio vero che ragionano con quello che hanno in mezzo alle gambe! Io volevo anche difenderti ad un certo punto, perché mi facevi pena, ma ha ragione Ludovica: meriti solo di esser punito! Adesso via questo sacchetto e preparati a vederne delle belle!" sbotto Laura. "Vi prego ragazze, farò quello che volete ma basta vi prego...." "Ma tu lo stai già facendo quello che vogliamo noi" disse in modo sdolcinato Ludovica sfilandosi la vestaglia per rimanere nuda di fronte al ragazzo. I suoi enormi seni erano ancora liberi, in bella vista agli occhi di Marco. Si spogliò anche Laura e si strizzo i capezzoli guardando maliziosa il povero ragazzo che la stava contemplando. "togli pure gli slip Laura" proseguì Ludovica " e siediti sulla sua faccia: fattela leccare, è stupendo, non so se tu l'abbia mai fatto ma è da provare...fidati. Io intanto mi diverto un po' con il suo gingillo...." Mentre Laura senza fiatare, ed alquanto curiosa di provare, si metteva in posizione Ludovica andò a prendere il suo cellulare e cominciò a riprendere la scena, partendo con l'inquadratura proprio dalle palle raggrinzite per il freddo ma ancora nere di Marco, per salire poi fino alla sua faccia. Faccia che era fradicia degli umori di Laura, scatenata come non mai in una cavalcata furiosa, nemmeno fece caso a quel che la sua compagna di giochi stava facendo. Ludovica si improvvisò pure cronista commentando quel che stava riprendendo specificando bene i nomi dei partecipanti e persino la data... "....ma torniamo ora ai testicoli di Marco, eh poverini, sono presi maluccio ma dobbiamo punirli ancora, fino a quando il suo pene non deciderà di stare calmo: non può imbizzarrirsi ogni volta che vede una ragazza..." Così dicendo afferrò saldamente lo scroto e cominciò a stringere e strattonare la povere palle di Marco, sapeva di non poter esagerare e sapeva anche che a quei livelli, per come erano presi i suoi testicoli, non serviva nemmeno stringere per procurargli dolore. Continuò a riprendere tutta la scena mentre dava delle belle strizzate: il ragazzo sembrava posseduto e si dimenava come non mai mentre Laura, ancora cavalcioni sulla sua faccia, stava per raggiungere il più bell'orgasmo della sua vita. Orgasmo che non tardò ad arrivare e scosse la ragazza in ogni sua cellula e che inondò il volto di Marco con un fiotto interminabile di umori. Sfinita si accasciò sul ragazzo imprigionando il suo viso tra i suoi seni cadenti. Il lavoro ai suoi genitali, gli odori, gli umori ed in fine quelle areole enormi praticamente sulla su bocca portarono Marco ad un ennesimo orgasmo che lo fece gridare nuovamente per il dolore. Ludovica aveva ripreso tutto, meglio di quanto potesse sperare... "bene bene Marco, sei ancora disposto a fere tutto quello che vogliamo noi o dobbiamo continuare la punizione?" esordì Ludovica continuando la registrazione. "si si si...quello che vuoi, che volete...ma basta vi prego bastaaaaa..." "perfetto allora Marco, è deciso, la tua punizione è finita per il momento...noi ora ti liberiamo ma sappi che devi mantenere la promessa che hai fatto: farai tutto quello che vogliamo.... ricordati bene, T U T T O!" Passò qualche giorno e Marco rimase sempre a casa tranquillo a leccarsi le ferite senza farsi vedere o sentire da nessuno. Fu solo un pomeriggio della settimana successiva che si recarono a casa sua le due amiche. "ciao Marco, come stai? Tutto bene sotto li" e così dicendo Laura finse di volerlo colpire con un pugno tra le gambe. "eh che pauroso dai...un uomo grande e grosso come te..." sogghignarono le due comari mentre si accomodavano nel salotto per sedersi sul divano, Marco gelido in piedi a debita distanza. "dunque, tornando a noi, caro il nostro amicone..." esordì Ludovica "....ricorderai bene il nostro patto, la tua promessa, ho già spiegato tutto anche a Laura che sembra essere entusiasta: ho deciso che per sdebitarti l'unica cosa che potrai fare sarà quella di diventare per sempre mio, anzi nostro diciamo..." "cosaaa?! Ma che diavolo dici, cosa significa per sempre....vostro...ma ma...cosa state farneticando!!!" "senti bello, hai fatto una promessa ed ora la devi mantenere, tu diventi di nostra proprietà, il nostro schiavo: quando vogliamo uscire verrai con noi, quando vogliamo del sesso ce lo darai e quando vogliamo divertirci come l'altro giorno...beh...non servirà nemmeno dirtelo, lo capirai da te. Scordati le uscite con gli amici,la vita mondana e le ragazze non ti converrà nemmeno guardarle, sai cosa ti facciamo li sotto sennò..." concluse Ludovica mentre Laura mimava il segno delle forbici con le dita. "voi siete pazze, non lo farò mai, scordatevelo, mai, non so neanche come facciano a venirvi certe idee...ma...ma...ma io...io non so guarda...." Con tutta calma Ludovica estrasse dalla borsetta il suo cellulare ed avviò il filmato che aveva girato quel giorno facendolo vedere a Marco, il tutto senza dire una parola. Marco si rese conto di essere fregato: se non avesse accettato tutti avrebbero visto quel video e sarebbe divenuto lo zimbello del paese. "ok, ho capito, accetto ma.." "nessun ma, solo e sempre SI caro Marco" lo zitti fermamente Ludovica "ora andiamo noi, non ti stancare e domani vieni a casa mia sulle tre...ci divertiamo un po', sono a casa da sola per il week end" concluse Laura. Solo "SI" seppe rispondere Marco.