SECONDA VITA ultimo episodio by Davidmuscolo Tutti i personaggi e le situazioni sono frutto della mia immaginazione Permettete che mi presenti. Sono un tecnico di secondo grado della , addetto all'ala C del quarto piano. In parole semplici sono colui che osserva le proiezioni mentali di alcuni dei numerosissimi clienti di questa multinazionale che ha creato questo grandioso gioco-realtà , di questo rivoluzionario sistema che permette ai nostri clienti di vivere le proprie fantasie come se fossero reali. Ogni giorno, per cinque giorni alla settimana, il mio compito è quello di attaccare i fili della nostra straordinaria macchina della realtà virtuale e collegarli al cervello dei nostri clienti, fare loro un'iniezione di una sostanza speciale che permette alla loro mente di elaborare i pensieri in modo non traumatico, e di vigilare affinché tutto proceda regolarmente. L'altro compito importante che eseguo scrupolosamente è quello di stare attaccato alle tantissime telecamere che sono disposte praticamente in ogni angolo del palazzo ed osservare i clienti che entrano ed escono, accendendo il semaforo verde o rosso a seconda dell'esigenza. Ogni ora ho quattro clienti che entrano ognuno a quindici minuti di distanza uno dall'altro per evitare che possano incontrarsi, per un totale di 32 clienti giornalieri e di 160 settimanali. Centosessanta persone dei quali conosco i loro sogni segreti, le loro passioni e nella stragrande maggioranza dei casi anche le loro perversioni. Anche se poi noi della stiamo bene attenti a fare in modo che tutto rientri nei termini di legge, vietando quindi la visione di situazioni imbarazzanti. Quindi niente pedofilia e cose similari. In tutto questo tempo mi è capitato di assistere a proiezioni di tutti i tipi. Da quelli sportivi, con quello che sogna in continuazione di segnare il gol decisivo per la sua squadra del cuore e di flirtare poi con la sua soubrette preferita, oppure quello che aspira a vincere un numero imprecisato di medaglie d'oro in atletica leggera. Molti sono naturalmente sogni romantici con persone che nelle loro proiezioni mentali riescono finalmente a conquistare la lei o il lui del loro cuore. Altri sono romantici al contrario. Persone rifiutate che immaginano di rifiutare a loro volta la persona che si è negata a loro e di farla soffrire e disperare. Molti altri sognano l'avverarsi dei loro desideri professionali e quindi c'è la donna che s'immagina attrice inseguita dai paparazzi e c'è quello che si vede scrittore insignito del premio Nobel. Ma come ho detto, la maggior parte delle persone che io controllo ha dei desideri erotici repressi. E' inutile che io vi racconti tutto ciಠche ho visto in questi anni da quando lavoro qui, ma credetemi, c'è veramente di tutto. Ma questi due, la bellissima Ginevra Cortesi e Matteo, mi hanno colpito subito, fin dalla prima volta che il secondo ha messo piede alla . Già mi ero meravigliato di come una donna di questa bellezza potesse avere dei desideri erotici cosଠparticolari, di immaginarsi ancor pi๠giunonica di quanto già non lo fosse nella realtà , dotata di una forza immensa con uomini schiavizzati e completamente privati della loro volontà , pronti a servirla come una regina. E poi mi aveva meravigliato anche quell'amore particolare verso il presunto marito e le scene di sesso bollenti con lui con le quali terminava sistematicamente le sue proiezioni. Non vi nascondo che ogni volta finivo con l'eccitarmi anch'io alla visione di quelle scene che non hanno niente da invidiare ad un film hard. Ma quando è arrivato Matteo Biagioli non credevo ai miei occhi. Era lo stesso uomo con il quale Ginevra faceva l'amore tutte le volte, il marito della bellissima donna che ogni giovedଠsognava di diventare una perfetta dominatrice. Che poi marito non era visto che i due, stando a quanto dice la loro cartella personale, non sono ne sono mai stati sposati. Ma quando ho visto la prima proiezione di Matteo il mio sbigottimento è arrivato alle stelle. Lui immaginava e sognava le stesse cose. Se Ginevra nel suo intimo voleva essere una dominatrice, lui sognava di essere sottomesso da lei. Lei lo vedeva come marito e lui se la immaginava come moglie. Ed entrambi facevano proiezioni talmente simili tra loro che ho persino immaginato che potessero essere d'accordo. Roba da non credere. Sbavavano l'uno per l'altra senza sapere che avevano dei desideri perfettamente compatibili tra loro. Ci ho pensato tanto se fosse il caso di fare qualcosa per aiutarli ma la paura di essere licenziato mi ha sempre fatto desistere. Qualche settimana fa perಠho deciso di rischiare e speriamo di non dovermene pentire. Tanto per cominciare ho spostato Matteo ad oggi, lo stesso giorno della sua adorata Ginevra, cambiandolo con un altro cliente, e poi ho fatto in modo che ognuno di loro vedesse una vecchia proiezione dell'altro, impedendo quindi ai loro pensieri di proiettarsi sullo schermo e lasciando loro solo le sensazioni che avevano il loro alter ego. Purtroppo queste sensazioni Matteo e Ginevra riuscivano a sentirle solo quando lo schermo li inquadrava e probabilmente hanno trascorso un bel pezzo di sessione senza avvertire la minima emozione se non quella che rilasciava la storia. Perché quello che loro non sanno e che non sa nessuno dei clienti della è che le sessioni dei nostri clienti vengono registrate e catalogate. E' una chiara violazione del contratto da loro sottoscritto ed a me non interessa cosa ci fanno con quelle registrazioni. Ogni mese delle persone vengono a prendere i dischetti contenenti queste proiezioni ed io posso solo immaginare a cosa potrebbero servire. Potrebbe trattarsi semplicemente di uno studio sulla psiche umana, ma non dimentichiamoci che qui passano anche persone molto importanti che, nelle loro proiezioni, potrebbero rivelare dei segreti molto importanti. Tra le 160 persone che io tengo sotto controllo non mi è mai capitato di osservare cose compromettenti, ma io sono solo una piccola pedina e ci sono tantissimi dipendenti che fanno il mio stesso lavoro che invece potrebbero aver assistito a qualcosa di veramente compromettente. Ad ogni modo ho divagato e non è questa la cosa importante. Ciಠche mi interessa è il fatto che tra poco Matteo e Ginevra sapranno. Sapranno cosa provano l'uno per l'altra anche se sarಠcostretto a dirglielo sotto forma di una piccola bugia e spero che presi dall'emozione del momento non se ne rendano conto, altrimenti rischio veramente grosso. Venuti a conoscenza della verità , toccherà poi a loro decidere come comportarsi. Ed intanto ecco che esce dalla stanza Matteo. Si guarda intorno ancora un po' stralunato e poi si dirige verso di me - Allora? Sono proprio curioso di sapere che cavolo è avvenuto in quella stanza. E' assurdo. Io non riuscivo a proiettare ciಠche mi sforzavo di pensare e sullo schermo apparivano cose simili a quelle che io creo abitualmente. Gli stessi personaggi, le stesse situazioni. Mi dica che diavolo è accaduto- Lo guardo senza rispondergli immediatamente fingendo di cercare le parole giuste - Insomma, si puಠsapere cosa è successo o devo andare a lamentarmi da qualche altra parte?- - Lei ha ragione ma le chiedo solo di attendere qualche istante ancora. Ma perché è cosଠarrabbiato? Quello che ha visto non le è piaciuto?- - Io ... .. Si mi è piaciuto, cioè, ho gradito ma ... .- - Ma?- - Ma non è il fatto che io abbia gradito che conta in questo momento. C'è stata un'anomalia molto evidente in questa sessione ed ho il diritto di sapere il motivo di questa anomalia- - Lo conoscerà il motivo. Pazienti ancora qualche minuto- Concludo accompagnandolo in una stanzetta di attesa e pregandolo nuovamente di attendere. Ora non mi resta che aspettare che esca Ginevra. Ho messo il suo semaforo a verde da un bel pezzo e da un momento all'altro dovrebbe fare la sua apparizione. Eccola! Appena mi vede viene di corsa verso di me ma prima che riesca ad arrabbiarsi e ad inveire nei miei confronto le sorrido - Signorina Cortesi venga che le spiego cosa è accaduto stasera- Le indico la stessa stanzetta dove ho già sistemato Matteo e vado nel mio gabbiotto ad osservarmi la scena. Ginevra entra e la telecamera che riprende l'intera stanza mi rimanda l'immagine di uno sbigottito Matteo quando la donna entrando l'apostrofa - Biagioli? Ma che ci fa lei qua?- - Dottoressa, anche lei ... - Si interrompe, la guarda e poi abbassa gli occhi. E' evidente che tra i due, lui è quello pi๠debole. Anche Ginevra è rimasta senza parole ma continua a guardarlo in volto. Ambedue stanno cercando le parole giuste e stanno sforzandosi di capire cosa sta succedendo, meravigliati di trovarsi di fronte una persona quando tutte le altre volte non hanno mai incontrato anima viva e soprattutto l'ultima persona che avrebbero voluto incontrare - Ma che storia è mai questa? - riprende Ginevra dopo alcuni istanti di silenzio- Ora mi sentiranno. Li denuncio tutti quanti. Questa storia avrà un clamore tale che la < Virtual Life> ci dovrà pagare a peso d'oro- E' fuori di se la bella Ginevra ed ora è arrivato il momento d'intervenire. Entro nella stanzetta dove li ho lasciati soli per qualche minuto e metto le mani davanti a me in segno di scuse - Signori, è successa una cosa veramente spiacevole- esordisco guardandoli in faccia- Ho fatto un errore madornale e capisco che tutte le scuse di questo mondo non basteranno. Un errore veramente da principiante. Ho invertito inavvertitamente le vostre proiezioni e sul vostro schermo sono apparse le proiezioni dell'altro e viceversa. Non so come scusarmi di questo inconveniente e l'unico modo che ho trovato è quello di darvi due sessioni gratis ad ognuno di voi- concludo traendo dalla tasca quattro biglietti omaggio ed elargendoli ai due che meccanicamente li afferrano. Ora sanno. La piccola bugia che ho detto loro si riferisce al fatto dell'inversione, cosa che sarebbe stata impossibile considerando che i loro pensieri si erano confusi parecchio assistendo sullo schermo a scene che li hanno eccitati ambedue oltremisura. In realtà sullo schermo loro hanno semplicemente assistito a due vecchie proiezioni da loro già fatte e che ho invertito. A Ginevra ne ho fatto vedere una di Matteo e viceversa. Ora comunque i due innamorati sono in completo silenzio, in difficoltà enorme e quasi tangibile, ma dai loro volti traspare una gioia difficilmente spiegabile. Matteo è ancora a capo chino guardandosi in continuazione le proprie mani, mentre Ginevra giocherella con un'asola della propria giacca con una mano e con l'altra si tortura l'elastico dei capelli. Ma ora devo salvarmi la pelle ed il lavoro e proseguo - Vi prego signori, una cosa del genere non accadrà mai pià¹, ma non fatene menzione con l'ufficio reclami perché altrimenti io sarಠlicenziato. Ho famiglia e senza questo lavoro non so come potrei fare- Ginevra mi guarda in faccia, mi scruta, quasi volesse leggere i miei pensieri. Ha capito, è troppo furba per non comprendere che sono stato io ad architettare tutta questa situazione e mi sorride. E' di una bellezza straordinaria quando sorride, peccato che lo faccia poche volte - Stia tranquillo, non farಠalcun reclamo e neanche lui lo farà . Non è vero?- mi risponde indicando l'uomo che è ancora a capo chino - Oh si, certo- balbetta Matteo ancora in evidente stato di disagio- Non faremo nessuna rimostranza- - Bene, vi ringrazio infinitamente. Ora mi sento pi๠sollevato- concludo- E state tranquilli che non accadrà mai pi๠un inconveniente simile- - Ne sono certa- termina Ginevra porgendomi la sua mano. Ha una stretta forte, per niente femminile, in contrasto stridente con la sua figura che emana una femminilità intensa. Mi fa quasi male e probabilmente le sue proiezioni che la vedono dotata di una forza immensa sono supportate da una realtà che la vedono vicino a quel personaggio. La sua stretta di mano prosegue ed ora il dolore che provo inizia ad essere acuto, ma poi fortunatamente lascia la mia mano e mi sorride. Ha voluto farmi capire che forte lo è davvero e la guardo ora in modo diverso. Avevo sempre pensato che fosse totalmente fantasia la sua percezione di se stessa ed invece è veramente dotata di una forza fuori dal comune. Impressionante. Stringo la mano anche a Matteo e poi li lascio in quella cameretta. Ora sta tutto nelle vostre mani ragazzi, anzi sta nelle tue mani Ginevra, perché sei tu l'elemento dominante e tocca a te fare il primo passo - Penso che possiamo anche andare ora- fa la ragazza - Credo di si, dottoressa Cortesi- risponde Matteo con un filo di voce Mi sto gustando la scena dai miei monitor. Ho lasciato tutti i semafori rossi tranne quelli dove sono obbligati a passare i due giovani che escono dalla stanza e s'incamminano per il corridoio. Sanno che li sto osservando e forse possono trovarsi in difficoltà , ma questa è l'occasione giusta per agire. Arrivano all'ascensore, Ginevra in testa e Matteo che docilmente la segue, e vi entrano. Forza Ginevra, agisci, fa qualcosa. Niente. Escono dall'ascensore ed ora si trovano nel parcheggio. Ho bloccato diversi clienti per dar loro la giusta libertà , ma ancora niente. Ora dovranno per forza separarsi perché sono arrivati nel punto in cui ci sono i due box dove hanno parcheggiato le loro auto. Matteo ha già in mano il telecomando del box e si mette di fronte alla ragazza - Allora ci vediamo domani in ufficio dottoressa- La giovane donna non risponde inizialmente. Sta evidentemente riflettendo sul da farsi. Poi perಠcambia completamente espressione. Dal mio monitor riconosco quel modo di fare, di mettere le mani e di comportarsi. L'avrಠvisto decine di volte quando osservo le sue proiezioni ed anche quelle di Matteo - Vieni qui- gli ordina con tono autoritario, lo stesso che usa nei suoi sogni ad occhi aperti. Il giovane si avvicina ulteriormente e Ginevra l'afferra per un polso, glie lo torce e Matteo urla sorpreso. Ho appena fatto la conoscenza con la forza fisica di quella donna ed immagino cosa Matteo stia provando. Aumenta ancora un po' la torsione facendo gridare il giovane ancora pi๠forte e poi fa partire un manrovescio che si schianta sulla faccia del povero Matteo - Questo è per osato immaginarmi in quella maniera- gli dice sempre tenendolo fermo con la sua mano sinistra sul polso destro dell'uomo, quindi alza di nuovo il suo braccio destro ed un nuovo violento schiaffo si abbatte sull'altra guancia del giovane- e questo è per aver sognato di fare l'amore con me- - Dottoressa, mi scusi, non volevo mancarle di rispetto- guaisce Matteo - Anche lei perಠha immaginato le stesse cose- Ha usato un tono molto rispettoso, quasi piagnucolante e tremante. Ginevra lascia la sua presa sul braccio dell'uomo e lo afferra quindi per il mento mandandolo a sbattere contro la parete - Io posso, tu no. Sono stata abbastanza chiara?- - Si dottoressa- - E piantala con questa "dottoressa". Da adesso in poi per te non sarಠpi๠la dottoressa Cortesi, ma sarಠla tua padrona, perché cosଠho deciso. E non credo che da ora in poi tu avrai qualche potere decisionale. Tu farai esattamente quello che io ti ordinerಠdi fare, altrimenti avrai a che fare con me. E se credi che nella realtà io sia molto meno forte di quella che hai visto finora nella realtà virtuale ti sbagli di grosso- E per dimostrare che non sta scherzando affatto gli mette un braccio intorno al collo e con un rapido movimento lo costringe a piegarsi in due tenendo la testa di Matteo ben stretta. Uhhh Ma questa donna è brava davvero. Le è bastata una frazione di secondo e lo ha immobilizzato. Peccato non esser lଠdi persona e dovermi invece arrangiare con le telecamere. Ma ora l'uomo tossisce, preso nella ferrea stretta di Ginevra - Dott ... ., cioè padrona, la prego, non riesco a respirare. Farಠtutto quello che lei mi ordinerà . Glie lo prometto- - Bene! -fa la donna lasciando il collo del povero Matteo che si massaggia quella parte del corpo riprendendo fiato- Ora io andrಠa casa mia. Tu mi seguirai e giunti a casa mi preparerai la cena e me la servirai come si conviene. E se non dovessi accontentarmi hai appena visto cosa ti accadrà - - Si padrona. Sono felice di poterla servire. Io non chiedo altro nella mia vita- - Ed un'altra cosa. Tu alla non ci metterai pi๠piede. Tanto per cominciare dammi i biglietti omaggio che t'ha regalato il tecnico- - Non m'interessa pi๠venirci, padrona- risponde un Matteo sempre pi๠trasognato e quasi incredulo di trovarsi in una posizione che aveva sognato chissà da quanto tempo. Prende dalla tasca della giacca i due biglietti che gli ho appena elargito e li da alla donna. Ginevra Cortesi guarda il giovane che è ancora davanti a lei. Sa che potrebbe fare di lui ciಠche vuole. Anche lui la osserva, adorante, estasiato. Ma come hanno fatto a non accorgersi di essere fatti l'una per l'altro?. Ora Ginevra alza la sua mano e Matteo chiude gli occhi. Ma non è uno schiaffo quello che sta per partire. Lo accarezza delicatamente - Tu mi ami tantissimo, vero?- - Si padrona. Immensamente e dal primo momento che l'ho vista. Ma non avrei mai immaginato che anche lei ... ..- - Ssss. Zitto, non proseguire- gli ordina mettendosi il dito sulla bocca e poi avvicina la sua testa a quella del giovane e lo bacia. Finalmente! Chissà quanto tempo era che desideravano questo momento - Anch'io ti amo. Ed anch'io non mi sarei mai immaginata che tu potessi essere l'uomo adatto per me- gli sussurra Ginevra - Ma il fatto che io ti ami non cambierà la nostra situazione. Da questo momento in poi hai solo un modo per poter restare con me ed è quello di obbedire ad ogni mia decisione. Ed ora fila a prendere la macchina ed a presentarti a casa mia se non vuoi farmi arrabbiare- - Non ci penso proprio di farla arrabbiare padrona- risponde Matteo - E non vorrei cambiare questa situazione neanche per tutto l'oro del mondo- Ginevra sorride ora e si allontana da lui. Entrambi aprono il loro box. Hanno tutti e due il viso radioso di felicità e qualche secondo dopo ne escono con le loro vetture e si allontanano. Credo proprio che la mia azienda abbia perso due clienti. Non credo che rivedrಠmai pi๠questi due che sicuramente potranno fare nella realtà quello che immaginavano nel loro mondo virtuale. Certo, lei non andrà in giro a picchiare uomini robustissimi come immaginavano entrambi, ma sono sicuro che quelle situazioni erano solo un contorno per ciಠche per loro contava veramente, cioè avere a fianco una persona che colmasse i loro desideri. E chi meglio di Ginevra potrebbe essere la donna ideale per Matteo? Bella da mozzare il fiato, alta, fortissima fisicamente come ho appena potuto constatare e con una voglia pazzesca di farsi obbedire dal suo uomo. E chi meglio di Matteo potrebbe essere l'ideale per Ginevra? Un uomo che chiede nella sua vita soltanto di poter far felice la sua compagna, pronto a chinare il capo in ogni frangente e di servire la sua donna riverendola come una dea. E cosa non disprezzabile dal punto di vista di Ginevra, anche di bell'aspetto e notevolmente intelligente. Guardo l'orologio. Sono tremendamente in ritardo con gli altri clienti ed accelero i miei movimenti. Ma ne valeva la pena. Sono felice di aver contribuito alla felicità di questi due giovani. Chissà se durerà . Io sono sicuro di si e sono pronto ad accettare scommesse. D'altronde si tratta di una coppia fatta su misura, e se non funziona una coppia del genere quale altra unione potrebbe durare? Si, sono veramente contento di aver fatto un'azione di questo genere. Ora è proprio tutto terminato. Ah, volete sapere chi sono? Ve l'ho detto, sono un tecnico di secondo grado. Ma voi volevate sapere il mio nome? Ma che importanza ha. Voi perಠda adesso in poi, se volete chiamatemi pure Cupido. FINE Per suggerimenti e curiosità inviate una mail a davidmuscolo@tiscali.it